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Tecniche di storytelling applicate alla realtà virtuale

La realtà virtuale (VR) quale strumento di comunicazione digitale ha, negli ultimi anni, guadagnato grande successo grazie alle possibilità di un intrattenimento coinvolgente e immersivo. Proprio l’immersività, la capacità di trasportare gli utenti in mondi digitali interattivi e coinvolgenti, risulta essere uno degli elementi chiave per un digital storytelling di successo. Tuttavia, da sola non risulta essere sufficiente: per massimizzare l’impatto di uno storytelling nella realtà virtuale non basta semplicemente creare ambienti visivamente sorprendenti; è essenziale integrare efficacemente lo storytelling per creare esperienze coinvolgenti e significative per gli utenti. In questo articolo, esploreremo le tecniche di storytelling applicate alla realtà virtuale e il loro ruolo nel plasmare esperienze immersive.

L'importanza dello storytelling nella realtà virtuale

Come anticipato in “Lo Storytelling Digitale nella Realtà Virtuale”, lo storytelling è una pratica millenaria che ha il potere di connettere le persone in modi profondi ed emotivi e che non si arresta nella modernità, ma, al contrario, continua a svilupparsi. Nella realtà virtuale, lo storytelling diventa ancora più potente poiché consente agli utenti non solo di osservare una storia, ma di viverla direttamente. Attraverso una combinazione di narrazione, ambientazione e interazione, lo storytelling in VR può trasformare gli utenti da spettatori passivi a protagonisti attivi di una storia. 

Ambientazione immersiva

Ambientazione immersiva in The Invisible Hours
Fonte: https://tequilaworks.com/en/the-invisible-hours-presskit/

Uno degli aspetti più distintivi della realtà virtuale è la capacità di creare ambienti virtuali che possono essere esplorati e vissuti dagli utenti. Tuttavia, per sfruttare appieno il potenziale dell’ambientazione immersiva, è fondamentale andare oltre la semplice creazione di scenari visivamente impressionanti. Gli sviluppatori devono considerare attentamente l’atmosfera e la coerenza del mondo virtuale, assicurandosi che ogni elemento, dalle texture degli oggetti alla luce ambientale, contribuisca a trasportare gli utenti in un’esperienza coinvolgente e credibile. Inoltre, l’ambientazione può essere utilizzata strategicamente per influenzare l’umore e la narrazione, ad esempio creando un senso di mistero e suspense attraverso l’uso di luci soffuse e suoni sinistri in un ambiente oscuro e suggestivo.

Narrativa ramificata

Se analizzassimo i giochi di ruolo cartacei come i predecessori della narrazione digitale contemporanea, in particolare quella videoludica che verrà considerata in seguito, potremmo osservare come il ruolo del “game master” umano, responsabile di apportare variazioni alla trama in base alle azioni dei giocatori, tenda a perdere rilevanza nel contesto digitale, concedendo quindi una maggiore capacità decisionale all’utente.

Una delle caratteristiche più interessanti della realtà virtuale è, infatti, la capacità di offrire esperienze narrative non lineari in cui le scelte dell’utente influenzano il corso della storia. Questo approccio, noto come narrativa ramificata o storytelling interattivo, consente agli utenti di esplorare diverse trame narrative e di assumere un ruolo attivo nella creazione della propria esperienza. Gli sviluppatori possono implementare questa tecnica offrendo agli utenti decisioni significative che hanno conseguenze tangibili sulla storia, creando così un senso di agency e coinvolgimento.

Tuttavia, è importante bilanciare la libertà dell’utente con una struttura narrativa coerente, in modo da garantire che le diverse trame si integrino in modo fluido e che l’esperienza complessiva rimanga avvincente e soddisfacente.

Personaggi convincenti

Personaggio con espressione sorridente in Half-Life
Fonte: https://www.igdb.com/games/half-life-alyx/presskit

La presenza di personaggi ben sviluppati e credibili è fondamentale per creare un’esperienza narrativa coinvolgente nella realtà virtuale. 

Gli sviluppatori devono concentrarsi non solo sulla caratterizzazione dei personaggi, ma anche sulla creazione di interazioni significative e autentiche tra l’utente e i personaggi virtuali. Questo può essere raggiunto attraverso dialoghi convincenti, espressioni facciali realistiche e comportamenti reattivi, che permettono agli utenti di sviluppare un legame emotivo con i personaggi e di immergersi completamente nella storia. Inoltre, l’empatia può essere potenziata consentendo agli utenti di assumere il ruolo di un personaggio all’interno della storia, offrendo una prospettiva unica e intima sulla narrazione.

Utilizzo del tempo e del ritmo

Come in ogni forma di narrazione, il tempo e il ritmo giocano un ruolo fondamentale nella creazione di tensione e suspense nella realtà virtuale. Gli sviluppatori possono sfruttare il controllo completo sull’ambiente virtuale per manipolare il tempo e il ritmo della storia, creando momenti di calma e di azione che tengono gli utenti con il fiato sospeso. Ad esempio, possono utilizzare tagli di montaggio dinamici e transizioni fluide per mantenere il ritmo narrativo, alternando tra momenti di esplorazione tranquilla e intensi colpi di scena per mantenere l’attenzione dell’utente e guidare la progressione della storia. Allo stesso modo, è possibile inserire degli interventi (mix-in) all’interno delle sequenze narrative, che pur rallentando la narrazione in quanto inseriscono tangenti al discorso principale, riconducono l’utente a un senso di maggiore agency come accade ad esempio in Façade.

Coinvolgimento multisensoriale

Immersività in HL
Fonte: https://www.igdb.com/games/half-life-alyx/presskit

La realtà virtuale permette attualmente di coinvolgere vista e udito, ma potenzialmente anche altri sensi come il tatto e l’olfatto. Gli sviluppatori possono sfruttare questa caratteristica per creare esperienze multisensoriali che amplificano l’immersione e l’efficacia del storytelling. Ad esempio, si possono utilizzare dispositivi di feedback haptico per simulare sensazioni tattili realistiche, consentendo agli utenti di interagire fisicamente con l’ambiente virtuale e con i personaggi. Allo stesso modo, è necessario incorporare elementi audiovisivi nell’ambiente virtuale per creare un’esperienza più completa e coinvolgente per gli utenti.

Esempi di successo

Alcuni titoli di realtà virtuale hanno dimostrato in modo straordinario come le tecniche di storytelling possono essere efficacemente applicate per creare esperienze coinvolgenti e memorabili, in particolare nell’ambiente videoludico.

 “The Invisible Hours“, ad esempio,  trasporta gli utenti in un’ambientazione vittoriana ricca di mistero e intrighi, permettendo loro di esplorare liberamente una villa isolata e osservare gli eventi da diverse prospettive. Questa libertà aumenta il senso di coinvolgimento e scoperta, poiché gli utenti possono immergersi completamente nella storia e sperimentare la narrazione da angolazioni diverse.

Immagine tratta da Moss
Fonte: https://www.polyarcgames.com/press-kit

In “Moss“, i giocatori assumono il ruolo di un guardiano che accompagna un topo di nome Quill in un’avventura epica attraverso foreste incantate e antiche rovine. La profondità emotiva della relazione tra il giocatore e il personaggio di Quill è sorprendente. Gli sviluppatori hanno creato un personaggio incredibilmente carismatico e ben animato, il cui linguaggio del corpo e le espressioni facciali trasmettono emozioni complesse. Questo permette ai giocatori di sviluppare un legame emotivo genuino con Quill, rendendo l’avventura di “Moss” un’esperienza coinvolgente e toccante.

Ancora, in “Half-Life: Alyx“, ambientato nell’universo di “Half-Life”, si offre un’esperienza di gioco avvincente e immersiva, arricchita da una trama avvincente e personaggi ben sviluppati. Gli sviluppatori hanno sapientemente utilizzato la realtà virtuale per creare un mondo virtuale credibile e ricco di dettagli, permettendo ai giocatori di esplorare ambienti intricati e interagire con personaggi convincenti. La storia segue le avventure di Alyx Vance mentre si batte contro l’oppressione aliena e umana nella città di City 17. Attraverso una combinazione di azione intensa, esplorazione e dialoghi coinvolgenti, “Half-Life: Alyx” offre un’esperienza narrativa avvincente che cattura l’attenzione dei giocatori dall’inizio alla fine.

Questi esempi dunque dimostrano in modo convincente il potenziale della realtà virtuale come mezzo per lo storytelling, particolarmente nell’ambito dell’intrattenimento.Questi titoli, inoltre, evidenziano come la realtà virtuale non sia solo un mezzo per offrire intrattenimento, ma anche una potente forma di espressione artistica e narrativa. Con il continuo avanzamento della tecnologia e l’evoluzione delle tecniche di sviluppo, il futuro della realtà virtuale come medium narrativo è promettente. Gli sviluppatori e gli storyteller avranno sempre più risorse e strumenti a disposizione per creare mondi virtuali coinvolgenti e storie avvincenti che trasportano gli utenti in esperienze indimenticabili e trasformative.

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Cecilia De Martino
Dottoressa magistrale in Lettere Moderne, Assistente alla didattica degli insegnamenti del Professor Francesco Tissoni presso l'Università degli Studi di Milano

La sua attività di ricerca si focalizza su Storytelling digitale, crossmediale e transmediale.

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