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Onirica (fuse*): dati e AI trasformano i sogni in arte immersiva

Durante l’evento The New Atlas of Digital Art tenutosi al MEET Digital Culture Center di Milano il 20 e 21 giugno 2024, fuse* – rinomato collettivo creativo italiano che esplora l’intersezione tra arte, scienza e tecnologia – ha ripercorso la nascita di alcune tra le opere più significative della propria produzione artistica, tra cui Onirica (2023). Si tratta di un’installazione artistica che esplora il mondo dei sogni mediante l’utilizzo congiunto di dati di origine onirica, intelligenza artificiale ed elementi audiovisivi.

Dream Banks: raccolte di dati onirici

Onirica nasce da un database composto da 28.748 sogni raccolti nella Dream Bank dell’Università della California Santa Cruz e nel Laboratorio di Psicofisiologia del Sogno e del Sonno “M. Bosinelli” dell’Università di Bologna. I sogni, trascritti in forma anonima, provengono dai racconti di numerosi volontari che venivano monitorati in laboratorio durante il sonno; venivano poi svegliati in momenti specifici e incoraggiati a descrivere nel dettaglio le loro esperienze oniriche; successivamente le narrazioni venivano trasformate in dati grazie a una classificazione redatta sulla base di numerosi parametri (prospettiva, numero di individui presenti, la presenza di distorsioni spazio-temporali).

L’elaborazione dei dati onirici: text-to-image

Le narrazioni sono state poi sottoposte a un sistema automatizzato di analisi testuale con il fine di riconoscere schemi e temi ricorrenti; ogni sogno è stato analizzato e posizionato in uno spazio a 384 dimensioni che permetteva di individuare affinità tematiche o semantiche. 

La sintesi visiva di Onirica si basa su un modello di diffusione text-to-image che utilizza reti neurali per sintetizzare immagini da descrizioni testuali: le trame dei sogni si susseguono come una serie di cortometraggi in cui allucinazioni successive danno vita ai personaggi, agli oggetti e ai paesaggi descritti.


Inoltre, tre momenti musicali tracciano l’andamento del sonno: sonno profondo (NREM), sonno REM e il momento di transizione tra cicli. La colonna sonora alterna elementi regolari e irregolari, di tensione e di rilassamento, sovrastati da voci generate dal modello di AI “Bark” che pronunciano le parole utilizzate dai partecipanti per descrivere i sogni.

A/V Installation

La scelta di rendere Onirica un’installazione audiovisiva, con elementi visivi e sonori sovrapposti al mondo reale, fa sì che gli spettatori possano immergersi completamente nelle visioni oniriche, creando un vero e proprio effetto di fusione tra sogno e realtà. 
Proprio per questo motivo, la compagnia ha deciso di rendere fruibile Onirica a settembre 2023 nell’ex Chiesa di Sant’Agnese a Padova, sede espositiva della Fondazione Alberto Peruzzo, dove la suggestiva atmosfera dell’echeggiante navata ha amplificato le qualità immersive e polifoniche dell’esperienza artistica.

La compagnia fuse* rappresenta in maniera esemplare l’avanguardia delle arti digitali contemporanee, portando lo spettatore in un ambiente immersivo dove luce, suono, spazio e movimento si fondono armoniosamente. Questo approccio multidisciplinare e multisensoriale apre così a nuove prospettive sul potenziale delle interazioni tra umano e tecnologia anche in ambito artistico. Il sito di fuse* è ricco di immagini e materiale informativo, è possibile consultarlo per conoscere più da vicino altre esperienze artistiche.

Elena_Radaelli
Elena Radaelli
Dottoranda in Scienze del patrimonio letterario, artistico e ambientale, PNRR CHANGES Spoke 2 WP4

Umanista con interesse per il digitale, si dedica a un progetto di ricerca che esplora le intersezioni tra teatro, data visualization e realtà virtuale.

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